Regolamento d'istituto

Approvazione

Redatto: Lunedì 14 Dicembre 2009 da Carlo Salvagno
Adottato dal Consiglio d’Istituto il 18/05/2001.
Revisione in data 14.2.2008, a norma nuovo Statuto Studentesse e studenti – DPR 21.11.2007 n. 235

Articolo 1

Redatto: Mercoledì 28 Luglio 2010 da Carlo Salvagno

NORME COMUNI

Il presente regolamento vuole testimoniare una volontà rispettosa delle libertà costituzionali. Esso deve rispondere alle esigenze intrinseche del lavoro educativo fondato sul critico, aperto e democratico confronto delle diverse posizioni culturali, politiche e religiose. Vuole affermare inoltre il valore dell’autodisciplina e del senso di responsabilità.

.........(continua lettura)

1.1 La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica. In essa operano quattro componenti: studenti, docenti e personale non docente, genitori.

Tutte le componenti dell’Istituto si impegnano, ciascuna nei rispettivi ruoli ed ambiti, al rispetto ed alla attivazione, nella prassi quotidiana, di quanto contenuto nel presente regolamento e nello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. All’atto dell’iscrizione verrà fornita ad ogni famiglia copia del presente regolamento, del citato statuto, delle norme che regolano gli organi collegiali, delle informazioni riguardanti il funzionamento dell’Istituto.

1.2 L’Organo interno di Garanzia è composto da uno studente, da un genitore, da un Docente, eletti dalla rispettiva componente del Consiglio di Istituto e dal dirigente scolastico che lo presiede. L’organo viene eletto annualmente, salvo proroga fino a nuove designazioni , si insedia entro il 20 dicembre e pubblica entro il 30 giugno un resoconto dell’attività svolta.

1.3 Nella vita scolastica, in ogni sua articolazione, i rapporti interpersonali tra le varie componenti saranno improntati, pur nel riconoscimento dei diversi ruoli, al rispetto reciproco ed alla pari dignità, evitando dogmatismi ed autoritarismi.

Il preside, gli insegnanti, il personale non docente e gli studenti sono tenuti a mantenere nei loro rapporti un atteggiamento di rispetto reciproco. Ogni espressione fisica e verbale violenta, che leda comunque la dignità del prossimo, è considerata grave trasgressione. Studenti, docenti non docenti avranno cura delle attrezzature della scuola. Eventuali danneggiamenti saranno rifusi dai responsabili.

La puntualità è posta come norma nell’espletamento dell’attività pedagogica e scolastica e deve essere pertanto rispettata rigorosamente da tutte le componenti della scuola. E’ compito preciso degli insegnanti sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti alla puntualità.

E’ fatto assoluto divieto a tutti, docenti, non docenti, studenti di fumare nelle aule dell’Istituto e nei locali di riunione aperti al pubblico, secondo quanto stabilito dalla legge 584/75.

1.4 La partecipazione delle varie componenti alla vita scolastica si esplica anche tramite il diritto ad usare aule per riunirsi nelle ore pomeridiane. La disponibilità si ottiene presentando domanda motivata al Preside con preavviso di almeno due giorni. Le riunioni non potranno protrarsi, di norma, oltre mezz'ora prima della scadenza del turno di servizio del personale collaboratore scolastico. Tutte le componenti possono riunirsi nella scuola, al di fuori dell’orario scolastico, previa comunicazione al preside con indicazione di uno o più promotori che si assumono la responsabilità e con l’indicazione dell’o.d.g. Per gli studenti è necessaria la preventiva autorizzazione del preside. In via eccezionale, per comprovati e documentabili motivi, il Preside potrà autorizzare, previa l'adozione dei provvedimenti del caso, il protrarsi delle riunioni anche oltre il suddetto orario. Gli utenti sono tenuti ad un corretto uso dei locali e degli arredi. Per comprovati motivi la Presidenza può chiedere il rinvio delle riunioni. Qualora, per motivi eccezionali, la disponibilità venga negata, verrà inviata comunicazione scritta anche al Presidente del C.d.I. per conoscenza.

1.5 All'inizio ed alla fine dell’anno scolastico, in date concordate fra il Presidente del Consiglio di Istituto ed il Preside, il Preside, il Presidente del C.d.I. e i membri del Consiglio potranno visitare tutti i locali dell’Istituto. Un resoconto di tali ricognizioni comparirà nella relazione annuale sulla situazione dell’Istituto pubblicata a cura del C.d.I.

1,6 Annualmente il Consiglio d’Istituto stabilirà i criteri generali per i viaggi di istruzione, le visite guidate e le attività integrative.

1.7 Gli organi collegiali possono consultare gli studenti, anche su loro richiesta, ogni qualvolta una decisione influisca in modo rilevante sulla organizzazione della scuola. La consultazione si attua tramite votazione individuale del Comitato studentesco o dell’assemblea generale degli studenti.

1.8 Norme organizzatorie relative all’affissione dei manifesti e uso della Biblioteca, della Sala Stampa, della Palestra, dei Laboratori e dei computer in Sala Lettura saranno emanate e rese disponibili alle varie componenti scolastiche e affisse, debitamente vidimate, nei locali interessati, visibili agli utenti. Annualmente il capo d’istituto disporrà con apposite indicazioni organizzatorie gli specifici aspetti relativi alla gestione, coordinamento e direzione del servizio scolastico.

1.9 Le comunicazioni ufficiali della scuola al personale docente sono trasmesse mediante circolari inserite in un apposito registro a disposizione in "sala insegnanti". Sarà cura dei docenti prenderne giornalmente visione. Le comunicazioni della scuola al pubblico sono affisse all’albo di Istituto .

 

 

 

Articolo 2

Redatto: Mercoledì 28 Luglio 2010 da Carlo Salvagno

COMPONENTE STUDENTI

2.1 La scuola è luogo di formazione ed educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze e competenze, lo sviluppo della coscienza critica e della responsabilità individuale. Essa realizza un’esperienza operosa di dialogo informata alla crescita della persona, con valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, nella diversità dei ruoli, basandosi sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, nel rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.

.........(continua lettura)

I diritti principali degli studenti (art.2 DPR 249), usufruiti nell’ambito delle disponibilità di risorse umane, finanziarie, logistiche ed attrezzature assegnate alla scuola , sono : alla formazione professionale e culturale, al rispetto, alla valorizzazione ed orientamento, all’informazione, alla formulazione di richieste educative, alla solidarietà, alla riservatezza, alla partecipazione attiva e responsabile al dialogo educativo, alla valutazione trasparente e tempestiva, alla assemblea e alla consultazione, alla scelta tra le attività elettive, all’accoglienza, rispetto e tutela delle personali situazioni, ad adeguate strutture e tecnologie, all’accesso alle risorse culturali e tecniche, ad un ambiente salubre e favorevole alla crescita della persona, ad iniziative integrative, di recupero, promozione della salute, alla proposta e realizzazione di attività promosse dagli studenti.

I doveri sono essenzialmente (art.3 DPR 249) :

  • frequentare regolarmente, con puntualità, ed assolvere con assiduità agli impegni di studio,
  • comportarsi con rispetto nei confronti di tutte le componenti della scuola,
  • osservare le disposizioni di servizio ed organizzative,
  • osservare le norme di sicurezza e relative all’utilizzo di laboratori ed attrezzature didattiche,
  • usare correttamente il patrimonio della scuola, rispettando i beni di proprietà altrui e della scuola.

 

Lo studente è il soggetto principale del processo formativo ed educativo. Può esprimere, sia individualmente che attraverso gli organismi rappresentativi, proposte ed esigenze tese a migliorare, integrare, valorizzare lo sviluppo della propria persona e della condizione di studente.

Gli studenti che intendono accedere di pomeriggio, in orario extra-scolastico a scuola per fare uso della sala lettura, dei laboratori computer con assistenza di docente/tecnico, o per gruppi di studio, devono presentare richiesta su apposito modulo, indicando il responsabile . La richiesta sarà autorizzata dal preside o dal vice-preside. Gli studenti devono impegnarsi a mantenere un comportamento corretto e a tenere in ordine i locali. In caso contrario sarà revocata l’autorizzazione e avviato provvedimento disciplinare .-

2.2 La buona qualità delle relazioni con insegnanti e compagni è premessa al processo didattico ed educativo. Nei casi più gravi di incompatibilità, in corso d’anno, lo studente può chiedere all’Organo di Garanzia lo spostamento in classe parallela; una volta riconosciute la gravità ed eccezionalità della situazione, lo spostamento potrà essere concesso dal Dirigente scolastico previa consultazione del Consiglio di Classe.

2.3 Rappresentanti degli studenti all’interno dell’Istituto sono gli eletti nel Consiglio di Classe (due per classe), nel C.d.I (quattro), ed il Comitato Studentesco formato da tutti gli studenti eletti nei due consigli.

2.4 Per le Assemblee di Classe e per il Comitato Studentesco le ore disponibili mensilmente sono due, mentre per le Assemblee Generali di Istituto, che possono articolarsi in assemblea di Biennio, di Triennio, di Specializzazione, di classi parallele, le ore disponibili sono al massimo sei da utilizzarsi in un unico giorno.

2.5 La richiesta di Assemblea di Classe viene presentata da un rappresentante di classe o da 1/3 degli studenti tramite domanda al Preside con un preavviso di almeno 2 giorni. Dovrà contenere l’o.d.g. e la firma per presa visione dei Docenti nelle cui ore verrà svolta. Non si possono svolgere assemblee di classe in presenza di verifiche programmate sul registro di classe. Non si possono richiedere per un impegno annuo superiore a quattro ore per un singolo Docente. La richiesta di assemblee di classe coinvolgerà, con opportuna rotazione, i diversi docenti della classe. L’assemblea è presieduta da un rappresentante, mentre l’altro redigerà il verbale e lo consegnerà al Coordinatore di Classe entro due giorni; in caso di assenza dei rappresentanti, questi saranno sostituiti dai due studenti più anziani. Gli Insegnanti favoriranno la libera discussione restando nelle vicinanze dell’aula a disposizione per eventuali aiuti richiesti e per il controllo dei comportamenti.

2.6 Il Comitato studentesco è convocato su richiesta dei rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto, del preside, o di almeno il 10% degli appartenenti con modalità analoghe a quanto previsto al successivo comma 7 per l’Assemblea di Istituto salvo il preavviso di quattro giorni.

2.7 L’Assemblea di Istituto è convocata dalla maggioranza del Comitato Studentesco o su richiesta del 10% degli studenti. La convocazione deve essere preceduta da richiesta scritta al Preside con l’indicazione dell’o.d.g. con un anticipo di almeno sei giorni. Gli studenti che sottoscrivono la richiesta si assumono la responsabilità della conduzione dell’assemblea e l’onere della raccolta delle firme da presentare almeno tre giorni prima della data fissata. La Presidenza comunicherà, con circolare interna, l’avvenuta autorizzazione. Copia del regolamento dell’Assemblea di Istituto verrà fornita al C.d.I. per conoscenza.

2.8 Qualora durante l’assemblea di Istituto si prospetti un pericolo per l’incolumità degli studenti o per i beni della scuola il Preside od un suo delegato la farà sospendere.

2.9 Durante l’assemblea gli studenti non possono uscire dall’Istituto e qualora il termine non coincida con la fine delle lezioni devono rientrare nelle aule per la programmata attività didattica.

2.10 Con la maggioranza qualificata del 60% il Comitato Studentesco può proclamare la propria adesione a manifestazioni interne alla scuola, od esterne, invitando gli studenti a parteciparvi. Della decisione viene data comunicazione scritta alla Presidenza precisando caratteristiche e modalità dell’iniziativa con un preavviso di almeno tre giorni rispetto alla data di attuazione. In tale situazione i genitori sottoscriveranno, qualora il figlio minorenne abbia aderito all’iniziativa, di essere a conoscenza dell’astensione dalle lezioni per partecipazione alla manifestazione. Lo studente maggiorenne fornirà una sua dichiarazione scritta.

Anche in caso di astensioni collettive degli studenti, gli studenti dovranno riportare sul libretto personale la seguente dizione: "SONO A CONOSCENZA CHE L’ALUNNA (O) SI E’ ASSENTATA (O) DALLE LEZIONI IL GIORNO ... PER UNA ASTENSIONE COLLETTIVA" che dovrà essere firmata da un genitore.

Si ricorda che, comunque, l’astensione è una scelta autonoma e individuale dello studente. Si ribadisce che la scuola non può autorizzare nessun tipo di astensione dalle lezioni da parte degli studenti.

2.11 Alle assemblee di Istituto svolte durante l’orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’o.d.g. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto. Nel caso in cui la richiesta non sia presentata con sufficiente anticipo, la Giunta Esecutiva deciderà sull’ammissione degli esperti e la sua decisione sarà comunicata nella prima riunione utile del Consiglio di istituto.

2.12 In caso di manifestazioni studentesche, gli studenti si impegnano ad attenersi a quanto previsto dal Codice di autoregolamentazione degli studenti e dalle norme vigenti.

2.13 Le comunicazioni scuola-famiglia e le giustificazioni delle assenze avvengono tramite libretto personale, recante generalità e foto dello studente, che deve essere portato quotidianamente a scuola.

2.14 La presenza alle lezioni, quale elemento essenziale del "contratto formativo", è obbligatoria e deve avvenire nel rispetto degli orari. Eventuali assenze, annotate a cura dell’Insegnante nel Registro di Classe, devono essere giustificate, per il minorenne, dal genitore o da chi ne fa le veci. Senza giustificazione lo studente può essere ammesso solo dal Preside o da un suo delegato. Se entro il terzo giorno lo studente non presenterà la giustificazione, il Coordinatore di Classe farà inviare comunicazione scritta alla famiglia. Ritardi occasionali alla prima ora possono avvenire di norma solo entro i primi dieci minuti. Tali ritardi saranno giustificati, dai minorenni, il giorno seguente. Per le assenze per malattia superiori a cinque giorni, compresi i festivi, dovrà essere presentato anche il certificato medico o, se per altri motivi, preavviso motivato al Preside.

2.15 Gli studenti entrano in aula durante i cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni, avvisati allo scopo dal suono di un campanello.

2.16 Solo per particolari problemi di trasporto la Presidenza valuterà se concedere, su richiesta della famiglia, un permesso di entrata posticipata e/o uscita anticipata di alcuni minuti. La richiesta deve essere presentata di norma entro il 31 ottobre.

2.17 L’uscita prima del termine delle lezioni e l'entrata successiva alla prima ora possono avvenire solo in casi eccezionali, con l’autorizzazione del Preside o di un suo delegato su richiesta della famiglia. E’ comunque esclusa l’uscita, salvo che per motivi gravi sopraggiunti nella mattinata, in concomitanza di verifiche programmate sul registro di classe. Il mancato rispetto di quanto previsto dal presente articolo e dall'articolo 2.14 verrà tenuto in considerazione in sede di scrutini parziali e finali. Annualmente il capo d’istituto emanerà indicazioni organizzative e di gestione, per la più efficace applicazione delle norme relative alla frequenza degli studenti: assenze, puntualità, giustificazioni, ritardi, uscite anticipate, permessi. L’istituto si riserva la facoltà di contattare telefonicamente i genitori, per controllare la motivazione di ritardi ed uscite anticipate. Le assenze ed i ritardi frequenti devono essere comunicati dalla Presidenza alle famiglie.

2.18 Lo studente risponde personalmente dei propri comportamenti nei confronti sia delle persone con cui condivide la vita scolastica che del patrimonio complessivo della scuola. Quando un suo comportamento venga sanzionato, lo studente deve essere messo nelle condizioni di portare proprie motivazioni a discolpa. La responsabilità disciplinare è personale; nessuna infrazione connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni vanno, in progressione di gravità, dal rimprovero orale o scritto sul registro di classe da parte di un singolo Docente, o del Preside, o di un suo delegato, al rimprovero scritto del Consiglio di Classe inviato alla famiglia per conoscenza. Per le infrazioni gravi o reiterate, il Consiglio di Classe, (con una maggioranza qualificata dei 2/3 dei suoi componenti presenti) può disporre l’allontanamento dello studente per un periodo massimo di 15 giorni dalle lezioni. In presenza di comportamenti scorretti nella partecipazione alla vita scolastica, il Consiglio di Classe può escludere lo studente da visite di istruzione e dalle attività aggiuntive pomeridiane.  Tutte le sanzioni hanno finalità educative, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino di corretti rapporti all’interno della comunità scolastica e al recupero dello studente attraverso attività a vantaggio della comunità scolastica. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare, ispirate al principio della gradualità e della riparazione del danno. Esse saranno motivate allo studente e adottate considerando la situazione individuale dello studente, la gravità del comportamento e le conseguenze che ne derivano; gli episodi a cui si riferiscono dovranno essere contestati non oltre dieci giorni dall’avvenuta conoscenza dei fatti. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività in favore della comunità scolastica. Per gli altri aspetti procedurali del regolamento di disciplina e per le impugnazioni si fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti.

2.19 Le sanzioni dell’allontanamento con esclusione dallo scrutinio finale o della non ammissione all’esame di stato, sono adottate dal Consiglio di Istituto, nei casi di recidiva, atti di violenza grave, o connotati da particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità scolastica durante l’anno. Nei casi meno gravi si può applicare l’allontanamento superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico. L’allontanamento può essere disposto anche quando siano commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o fin quando vi sia permanere della situazione di pericolo per l’incolumità delle persone.

2.20 Nei periodi di allontanamento deve sempre essere previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica, in un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

 

 

 

Articolo 3

Redatto: NaN undefined NaN da Carlo Salvagno

COMPONENTE DOCENTI

  1. Insegnanti, Consigli di Classe, Collegio dei Docenti attivano la partecipazione e la responsabilizzazione degli studenti facendo loro conoscere obiettivi didattici, contenuti disciplinari, criteri di valutazione ed ogni altro elemento facente parte della progettazione e realizzazione del percorso didattico, elemento centrale del "Contratto Formativo" che famiglie e studenti accettano con l’iscrizione all’Istituto.

3.2 La Presidenza curerà che copia delle delibere del Collegio Docenti, qualora riguardino i contenuti sopra citati, venga fornita ai rappresentanti degli studenti e genitori nel Consiglio di Istituto, copia dei piani di lavoro dei Docenti sia depositata entro i 10 giorni successivi all'effettuazione della seduta del Consiglio di Classe dedicata alla programmazione per essere eventualmente visionata da genitori e studenti, che la programmazione educativo didattica venga illustrata e discussa nei Consigli di Classe. Incontri per l’orientamento e l’accoglienza saranno organizzati per le nuove classi prime e terze nei periodi e giorni comunicati dalla Presidenza.

3.3 Insegnanti, Consigli di Classe, Collegio dei Docenti, nello svolgere il proprio ruolo, si attivano nella prevenzione e nel recupero della dispersione scolastica anche assumendo appositi "indicatori di attenzione" della situazione didattica, significanti per tutte le componenti ed il contesto sociale.

3.4 Tra gli indicatori vi saranno:

  1. nelle verifiche scritte, la percentuale delle prove positive;
  2. nella chiusura di ogni quadrimestre, la percentuale dei profitti positivi per ogni disciplina;
  3. nella chiusura di ogni anno scolastico, la percentuale degli studenti promossi e la percentuale dei debiti formativi nelle varie discipline.

In date che saranno concordate fra il Preside ed il Presidente del Consiglio di Istituto, la Presidenza porterà a conoscenza dei valori segnalati dagli indicatori il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto per le riflessioni ed i provvedimenti di loro competenza.

Articolo 4

Redatto: NaN undefined NaN da Carlo Salvagno

COMPONENTE GENITORI

4.1 Nel riconoscimento e rispetto dei diversi ruoli, ambiti e competenze che la legge assegna a scuola e famiglia, i genitori si impegnano, ciascuno in base alle proprie possibilità, a partecipare alle attività della vita scolastica: colloqui con insegnanti, assemblee di classe, assemblee dei genitori. Tale partecipazione, oltre ad essere elemento portante della vita democratica è utile e talvolta necessaria per seguire e sostenere il figlio nel percorso didattico educativo.

4.2 I genitori eletti nei Consigli di Classe e nel C.d.I. fanno parte di diritto del Comitato Genitori. Quest’ultimo può eleggere una Giunta Esecutiva composta da cinque genitori, uno per ogni livello di classe, come mezzo di collegamento con gli organi collegiali dell’Istituto.

4.3 Fatto salvo il diritto dei genitori a riunirsi, per la convocazione formale delle assemblee di classe è necessaria la richiesta di un rappresentante o del 20% dei genitori della classe, per quelle di Istituto la maggioranza degli appartenenti al Comitato Genitori o il 20% dei genitori, per il Comitato e la Giunta la convocazione avverrà su richiesta dei Presidenti o della maggioranza degli appartenenti.

4.4 Nello svolgere le proprie funzioni elettive, i genitori si possono avvalere della collaborazione degli insegnanti per comunicazioni tramite libretto-diario, di appositi spazi per l’affissione di annunci e manifesti, di fotocopie nelle quantità e modalità stabilite annualmente da C.d.I.

4.5 I genitori devono poter comunicare anche notizie personali e delicate qualora le ritengano utili per la comprensione, da parte della scuola, della condizione del proprio figlio studente. Gli insegnanti e l’istituzione scolastica si impegnano alla riservatezza.